Ecco perché scommettiamo sulla lettura “immersiva” e sul corpo che impara.

C’è una grande novità in casa Mamme Contatto APS, di quelle che fanno fare un salto di gioia e tolgono il fiato.

Il nostro progetto “Maestri d’Immersione” (Rif. 2025-EDL-00231) è stato ufficialmente finanziato dal Cepell nell’ambito del prestigioso bando nazionale Educare alla lettura 2025!
Non è solo una vittoria per la nostra associazione, ma per tutta la splendida rete che ha firmato con noi questa sfida. Ma la notizia che ci fa battere il cuore ancora più forte è un’altra: su 82 proposte arrivate da tutta Italia, il nostro progetto è stato selezionato tra i soli 16 approvati a livello nazionale.
Un riconoscimento immenso, che porta a Bari un budget di 30.000,00 € interamente dedicato a co-progettare e arricchire il modo in cui si vive la lettura nella scuola primaria.
Ora che l’emozione si è sedimentata, vogliamo raccontarvi la visione pedagogica che guiderà i prossimi mesi di lavoro: perché abbiamo scelto di scommettere, insieme agli insegnanti, sull’immersività?
Chi vive la scuola ogni giorno sa che le aule sono ecosistemi vivi, vibranti e pieni di sfumature. Gli insegnanti fanno un lavoro straordinario per sintonizzarsi sui bisogni di classi sempre più eterogenee, dove i modi di apprendere ed elaborare il mondo cambiano profondamente da mente a mente.
In questo contesto, la sfida più affascinante è trovare canali che parlino a tutti. Ci sono bambini che assorbono le storie ascoltando, altri guardando le figure, e altri ancora che manifestano un forte bisogno di muoversi, toccare, fare esperienza fisica. Per questi ultimi, l’obbligo di rimanere fermi a lungo può trasformarsi in un limite. Non si tratta di distrazione, ma di una precisa modalità di conoscenza: l’apprendimento cinestetico.
Che cos’è l’apprendimento cinestetico? È la modalità tipica di chi apprende e metabolizza i concetti attraverso il movimento, il canale tattile, l’azione e la percezione del proprio corpo nello spazio. Valorizzare questo stile – preziosissimo anche in contesti di neurodivergenza come l’ADHD o lo spettro autistico – significa trasformare il movimento da potenziale elemento di disturbo a straordinario veicolo di comprensione.
L’obiettivo di Maestri d’Immersione nasce proprio qui: non per stravolgere la quotidianità scolastica, ma per fornire agli insegnanti gli strumenti teorici e pratici per immaginare, progettare e realizzare soluzioni nuove, capaci di far uscire le storie dalle pagine e portarle nello spazio fisico dell’aula.
Le “Stanze Immersive”: dove la storia diventa spazio da esplorare
Grazie a questo progetto, la teoria si farà spazio e materia. Lavoreremo fianco a fianco con i docenti e i dirigenti delle nostre scuole partner, l’I.C. Massari-Galilei e l’I.C. Balilla-Imbriani di Bari, per allestire al loro interno delle Stanze Immersive.
L’idea è quella di offrire ai docenti un vero e proprio “kit di possibilità” per creare ambienti multisensoriali e transmediali dove l’albo illustrato incontra il corpo dei bambini, grazie al supporto tecnico di Sinapsi Produzioni Partecipate che curerà l’architettura digitale e le proiezioni nelle aule.
Ma l’immersione non si fermerà a scuola: uscirà sul territorio per avvolgere la città. Grazie alle competenze dell’Associazione Culturale Madimù, specializzata in percorsi teatrali e mediazione narrativa, i docenti impareranno a trasformare la lettura in performance corporea. Inoltre, progetteremo installazioni narrative temporanee fuori dall’aula: la libreria Spine Book Store ospiterà laboratori e allestimenti creativi, mentre l’Associazione Essere Terra APS curerà le letture esperienziali e le attività di outdoor education presso gli spazi della Biblioteca Iurlo.
Un percorso condiviso: 97 ore di formazione e sperimentazione
Nessuno strumento è efficace senza la mente e il cuore di chi lo guida. Per questo, il fulcro di Maestri d’Immersione sono le 97 ore di formazione dedicate ai docenti della scuola primaria, strutturate in tre percorsi laboratoriali d’eccellenza:
- Storytelling Immersivo: Per acquisire tecniche di lettura performativa e imparare a progettare allestimenti scenici e sensoriali nelle proprie scuole.
- Comprendere in Ogni Mente: Focalizzato sulla neurodiversità e sui principi dell’Universal Design for Learning (UDL), per strutturare spazi di ascolto flessibili e accoglienti.
- Tavolo delle Narrazioni Aumentate: Tre workshop dedicati all’uso di app narrative, sound design e crossmedialità nella didattica, curati dal nostro partner scientifico, l’Associazione Culturale Mamamò. Questi incontri saranno ospitati in un luogo simbolo della cultura per l’infanzia a Bari: la Biblioteca dei Ragazzi e delle Ragazze, gestita dalla Cooperativa Sociale Progetto Città, che farà anche da hub centrale per la diffusione pubblica dei risultati.
Infine, l’intero impatto sociale sul territorio e il racconto della comunicazione saranno costantemente monitorati dal CSV San Nicola-ODV (Centro di Servizio al Volontariato), che ci aiuterà a misurare il valore generato per la comunità educante pugliese.
Al termine del percorso, gli insegnanti coinvolti non avranno solo assistito a un progetto, ma avranno acquisito un metodo e delle competenze che resteranno patrimonio della scuola per gli anni a venire.
Il viaggio è appena iniziato. Insieme a Mamme Contatto APS e a questa straordinaria rete di 10 realtà, siamo pronti a dare spazio a tutte le menti e a tutti i corpi. E voi, siete pronti a tuffarvi con noi?
Cosa ne pensi di questa idea di lettura che attraversa il corpo e lo spazio? Se sei un insegnante o un genitore, raccontaci nei commenti come sperimenti il movimento nell’apprendimento!

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